TRASH DANCE

Vi ricordate l'intervista fatta agli AUZA un po' di tempo fa? Ecco, in occasione del 5° compleanno del TRASH DANCE, abbiamo deciso di portarvi la voce delle due persone più importanti che stanno dietro a questa realtà. 
 L'evento underground più affermato della zona veneta (e non solo). Uno di quegli eventi che quando ci vai ti innamori. Di quelli che non puoi più farne a meno. Che ti cambiano la vita. 
Qui per voi Una e Nicola sveleranno la vera essenza di TRASH DANCE. Check it out!

Elliot Walker & Peter Ward

Cos'è TRASH DANCE?
E' il nostro mezzo per far divertire la gente e comunicare il nostro approccio alla musica.

Come nasce il progetto?
 A gennaio 2007 Erol Alkan e Rory Phillips hanno chiuso dopo 10 anni il party che ha segnato la storia della club culture degli anni 2000, il Trash di Londra.
Noi il mese dopo siamo finiti al loro nuovo party, il DURRR, dove tra l'altro abbiamo trovato Giulia (From Above).
Lì ci siamo resi conto che quel che mancava a noi giovani italiani era prima di tutto l'attitudine giusta, il giusto modo di porsi nei confronti della musica e del divertimento, l'apertura che ti permette di ballare generi completamente diversi, pezzi mai sentiti prima, di godersi il concerto di una band prima che il dj inizi a mettere dischi.
Trash-Dance nasce per provare a portare un po' di tutto ciò anche dalle nostre parti, per provare a portare il rockettaro a ballare musica elettronica o il discotecaro a vedere un concerto (all'epoca la divisione tra i due mondi era ancora netta), e per dare un'alternativa a chi non ne poteva più della monotonia proposta dai locali.

Che influenze avete? Cosa volete trasmettere?
Siamo influenzati da tutto ciò che ci piace, e talvolta anche da quello che non ci piace ma che ci affascina o diverte.
Crediamo che in ogni cosa ci sia del del buono e del non-buono, e naturalmente vale anche per la musica.
In ogni genere c'è qualcosa di interessante e tanta spazzatura, e forse è proprio per questo che non ci siamo mai concentrati più di tanto su qualcosa di specifico ma abbiamo sempre saltellato da una cosa all'altra.
Ci piace goderci solo quello che per noi è il meglio, lasciamo tutto quello che fa da contorno agli specialisti ;)

Qual è stata la serata più bella? E la più brutta?
Sembrerà strano ma per noi le serate migliori sono quasi sempre quelle con poca gente, forse perchè ci si ritrova solo tra veri appassionati, tra persone in grado di godersi ogni pezzo senza pensare a quanta gente c'è in pista.
E' grazie a questa cerchia di persone che si crea l'atmosfera giusta e che un dj che mette dischi e della gente che ballasi trasformano in un party, in festa!
Le serate più brutte sono quelle in cui manca questa atmosfera, e spesso accade quando c'è tanta gente e di conseguenza una percentuale più alta di persone che finiscono al party senza conoscerne le dinamiche e gli artisti che vengono proposti.

Cosa vedete nel futuro del TRASH DANCE?
Realisticamente non siamo in grado di capire cosa ci sarà nel futuro di Trash, ma da sognatori ci piace immaginarlo con un seguito di gente sempre più curiosa e preparata e tanti nuovi collaboratori disposti a darsi da fare per divertirsi masopratutto per far divertire gli altri :)
Scherzi a parte, quel che sappiamo ora è che il 9 giugno abbiamo un super party per il 5° compleanno di TRASH-DANCE, si esibiranno tutti i dj locali che sono stati per noi importanti in questi anni e 4/5 artisti internazionali veramente grossi.
Per l'estate stiamo provando ad organizzare workshop, conferenze e incontri con importanti artisti, giornalisti e addetti ai lavori. Con qualche collaboratore in più e magari anche qualche sponsor sarebbe tutto più semplice, ma in mancanza diquesti dobbiamo avere un po' più di pazienza.

Meglio Shindy o Vinile?
Tutti e due hanno i loro pro e contro, tra i pro in comune va sottolineato che in entrambi i casi - Paolo, Lallo e famiglia per il Vinile e Andrea e Matteo per la nuova gestione Shindy - si è instaurato un ottimo legame dal punto di vista umano,sono tutte persone fantastiche che per noi sono state e sono tuttora importantissime.
Naturalmente non possiamo dimenticare che il Vinile è stato la nostra "casa" per anni, fin da quando Trash-Dance non era nulla, e che Paolo ha creduto sin da all'ora nei nostri progetti e ha fatto tanto per darci modo di realizzarli.

Che fine hanno fatto i Lil Rascals?
I Lil' Rascals si sono presi un periodo di pausa e ora sono tornati a produrre e fare date.
Stanno buttando fuori parecchia roba, venerdì scorso mettevano i dischi a Trieste e qualche settimana fa in Slovenia.
 Sabato saranno allo Shindy con dj Esh, se non siamo stati esaurienti potrebbe essere una buona occasione per chiderglielo di persona.

Perchè non ci sono più i video promo superfighi delle serate TRASH?
Non abbiamo il tempo per farli e nemmeno i mezzi, i nostri computer stanno esplodendo, è diventato impossibile montare qualsiasi cosa senza che si inchiodino!

Che fine fanno tutti i video che Una gira durante le serate?
Abbiamo un enorme archivio con i video di tutti questi anni, c'è un po' di tutto.
Parecchi amici, tra chi ha avuto modo di sbirciare tra i video, hanno provato a convincerci che con qualche intervista e un buon montaggio verrebbe fuori un gran bel documentario, ma per i motivi menzionati prima non siamo in grado di farlo. Se conoscete qualche bravo videomaker appassionato di questo "mondo" girategli il nostro contatto, non si sa mai...

Cosa ne pensate dell'elettronica contemporanea? Cosa le serve e cosa ha già?
 L'elettronica è probabilmente ciò che meglio ha rappresentato e rappresenterà nel futuro la nostra epoca, dal punto di vista musicale. Con questo vogliamo dire che il genere ha sicuramente prodotto tanto, in tutti i sensi.
I mezzi a disposizione oggi hanno permesso, a chi ha saputo sfruttarli, di arrivare a livelli altissimi e allo stesso tempoad altri di avvicinare anche questo mondo alla saturazione.
 Secondo noi l'unico modo per progredire ancora è fare qualche passo indietro. Oggi ci sono sempre più dj che il pomeriggio prima di esibirsi scaricano roba mai sentita guardando le classifiche e qualche ora dopo vanno a metterla in auto-sync neilocali di tutto il mondo. Per farlo non serve avere nessun tipo di background, conoscenza, e nemmeno capacità tecniche. Con lo stesso approccio oggi tanta gente produce.
In questo modo non si farà altro che regredire sia dal punto di vista tecnico che artistico.
Per poter vedere ancora qualcosa di nuovo, di interessante, è necessario che i giovani che vogliono diventare dj/producer si facciano un background di tutto ciò che è stato il passato della musica elettronica (ma non solo), che sappiano riconoscere la differenza tra un vinile e una chiavetta usb, un giradischi e un controller midi, anche se per comodità allafine preferiscono andare ad esibirsi con la chiavetta e il controller (comprensibilmente).
Infine dovrebbero avvicinarsi a questo mondo per passione (quella vera) nei confronti della musica, e non per i privilegi che pensano di ricavarne.
In questo modo, guardando anche al passato, si potranno avere continuamente nuovi stimoli, si potranno scoprire esperimentare nuove forme ritmiche, campionamenti, stili di mixaggio, per poi provare a fonderli con le cose attuali.
I suoni sono sempre più o meno gli stessi, da questo punto di vista non potrà più esserci grande innovazione.
L'innovazione sta nell'usarli come non è mai stato fatto prima, nel creare qualcosa di nuovo con quello che c'era già.

Cosa vuol dire per voi aver lanciato artisti come Bloody Beetroots, The Subs o Highbloo?
Non abbiamo lanciato nessuno di questi nomi, sono tutti artisti molto importanti che si sono sudati il successo ottenuto, che si sono lanciati da soli
Noi abbiamo semplicemente creduto nei loro progetti prima che iniziassero a crederci tutti. Il ruolo del promoter dovrebbe essere questo, riconoscere il talento di un artista e fare in modo che anche gli altri ne vengano a conoscenza.
 Con questa politica abbiamo rischiato spesso investendo su artisti sconosciuti al pubblico italiano, portandoli per la prima volta nel nostro paese (Alex Metric, Canblaster, Grum, Das Glow, Panteros666, Melé, Oneman, Nightwave, Highbloo, ecc.).
 E' certamente una grande soddisfazione per noi quando il pubblico riesce ad apprezzare un artista che prima non conosceva, o quando altri promoter iniziano a fissare gli artisti in cui noi abbiamo creduto per primi, o la stampa inizia ad accorgersi di loro, ecc.
Per quanto riguarda i Bloody Beetroots invece è da riconoscere che grazie all'enorme hype che sono riusciti a creare sull'electro è stato possibile far nascere una mini-scena anche qui in Veneto, che nel 2008/2009 faceva invidia a tutta Italia.
In questo caso dobbiamo dire che son stati loro a lanciare noi...

Avete altro da aggiungere? Salutate pure i quattro fan stronzi di PVMAG!
No, ciao a tutti e grazie per averci intervistati.
Anzi si... se avete voglia di sentire un po' di buona musica e divertirvi venite il 9 giugno allo Shindy!

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