Salone del Mobile di Milano 2013

Il Salone del Mobile di Milano si può definire la Mecca dei designer di tutto il globo.
Appena entrati ci si ritrova all'interno di un mondo parallelo, un mondo che non ha colori, forme, odori o lingue specifiche ma che racchiude migliaia di culture all'interno di un'unica struttura.
E come ogni pianeta che si rispetti deve contenere almeno una guerra sulla propria superficie. Ma in questo caso non si usano pistole o armi di distruzione di massa, bensì strategia e creatività.
E' così che le maggiori case produttrici di product design si combattono con stand al limite della normalità. Chi usa luci, chi musica, chi super modelle e atleti (Techno Gym), chi presenta i pezzi in "quotidiani" scenari casalinghi oppure chi espone sedie e divani sottosopra o sospesi su pareti verticali, o ancora chi prepara mega schermi e ricchi buffet, chi con divani e poltrone che si possono e NON si possono provare, chi regala borsette con brochure, chi trolley per le decine di migliaia di gadget inutili ma affascinanti che vengono regalati ai passanti, ed infine chi ospita designer di fama mondiale ai quali, se chiedi una foto, ti rispondono simpaticamente "No! Devo andare a fumare una sigaretta".
Da non perdere assolutamente è lo stand Lago, design italiano innovativo. Si può provare il Comfort Table, il tavolo in policarbonato spesso 2 millimetri che si piega sotto il peso di gomiti e che poi torna alla forma originale, tutta la serie Air che lascia sempre un po' sconcertati e sorpresi, il nido Letto Col-letto che tutti desidererebbero avere e poi una camera allestita con il letto Fluttua (sembra un film), un letto che nasconde molto bene il suo UNICO appoggio… praticamente un materasso volante. E poi si trovano all'interno di uno stand "grande come una casa" le "classiche cose mai viste" come la poltrona Lastika. E ad unire tutto questo design incredibile c'è un amichevole Daniele Lago che ti racconta l'essenza dei suoi oggetti di persona.
Lo stand svizzero di Vitra punta più sull'unicità e sull'intangibilità dei suoi oggetti. E' un paradiso dove tutto si può avere e niente si può toccare, un museo con pareti oblique in cui gli oggetti ben fissati sembrano caderti addosso.
Il Salone è infinito, sezioni con vetri, specchi e dozzine di pavimentazioni variegate, tecnologie e materiali innovativi sono il pane quotidiano della fiera.
La stanchezza e il dolore alle gambe li senti solo alla sera, quando torni a casa. Perché? Giri a zonzo senza mai guardare dove metti i piedi. Gli occhi hanno la priorità su tutto.
Non è un'esperienza solo per appassionati; è una cosa per tutti: ti apre la testa.
Non serve saper interpretare e capire, c'è solo da rimanere affascinati e toccare con mano altre culture.
Ci si ritrova tutti in un enorme casa, con migliaia di soggiorni, cucine e divani.

Joe Seeb

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LAGO Design

VITRA Design