Roman Opalka

La vittoria di Crono.

Quando pensiamo alla parola “rivoluzione” si materializzano nella nostra mente una piazza, una massa informe di persone arrabbiate con qualcuno e delle forze dell’ordine pronte a brandire manganelli e lanciare lacrimogeni.
Ma c’è chi progetta e consuma la sua rivoluzione nel tepore di casa sua, solitario, contro un’oppressore invisibile ed invincibile, il tempo. Me lo immagino l’artista polacco Roman Opalka che grida dal salotto: “le cose devono cambiare, sconfiggerò Crono”.
Possibile che nessuno abbia deciso prima di ribellarsi a tanta ingiustizia, a questo scorrere inesorabile di secondi che ci porta verso la fine?

Opalka lo fa a modo suo, iniziando nel 1965 a dipingere, su una tela con sfondo nero, dei numeri bianchi progressivi dall’1 all’infinito; ovviamente il quadro è un oggetto che ha un limite spaziale, quindi una volta scritto l’ultimo numero possibile, il pittore è costretto a continuare il suo conteggio in un altro supporto di identica dimensione.
Ogni dipinto successivo ha un centesimo di bianco in più sullo sfondo nero, in modo da avvicinarsi progressivamente al bianco su bianco che è il colore dell’infinito ed il risultato ultimo del nostro maestro.
Ma non finisce qui la meticolosa e titanica opera di Opalka, dove alla fine di ogni lavoro registra vocalmente i numeri scritti e fotografa se stesso in stile fototessera, per confrontare nel corso degli anni i suoi cambiamenti fisici.

Il suo costante invecchiare è palese nello scorrere le foto, fa quasi tenerezza vedere il giovane artista diventare man mano un anziano signore. Questa ripetitività ossessiva è continuata per tutta la sua esistenza, votata interamente al cercare di controllare il flusso temporale e la sua immortalità.
Il risultato della sua battaglia contro il tempo sarà devastante, la sua sarà una sconfitta bruciante che lo porterà nel 2011, poco prima di compire ottant’anni, alla morte; “ovvio” diranno tutti, non c’era speranza che l’artista potesse in qualche modo vincere contro un Dio.


Si fermerà al numero 5607249, sancendo il risultato finale: Opalka 5607249 – Crono ∞ (infinito).

Giulio Sogliacchi