RECUBARIENS!

Siamo testimoni di un bel momento per la scena underground. Avete notato? Ovunque i progetti si fanno più sinceri e spontanei. Gruppi che si autoproducono, magazine che nascono e si diffondono tramite social e passaparola, scrittori e poeti che si fanno strada da sé, artisti di ogni tipo.
Anche se siamo e restiamo scena underground. Noi, la nostra generazione intendo dire.
Siamo cresciuti tra tivù e videogiochi, ci hanno sempre detto. Eppure mi sembra tanto che non sfiguriamo rispetto a precedenti movimenti artistici, culturali o musicali che siano. Sappiamo come fare arte, e la facciamo bene.


Ah dimenticavo, la settima arte. Il cinema, ci sono un sacco di videomaker e artisti ansiosi di raccontare storie attraverso pellicole digitali. E come per il resto, anche quelle le sappiamo fare molto bene.

Recubariens, questo il titolo della serie indipendente scritta e prodotta da un gruppo di giovani attori e registi di Recoaro Terme. Proprio questa pittoresca città fà da sfondo ad una trama fitta di misteri, un thriller storico a tinte noir capace di accendere la nostra curiosità già dal trailer, rilasciato la settimana
scorsa in vista della release del 28 agosto.
La trama esordisce con Gabriel, ragazzo riservato e idealista, che entra in possesso di uno strano manufatto sferico, troppo strano per essere uscito da una bara di due secoli fa.
A lui si uniscono james e altri personaggi, trascinati nella faccenda dal succedersi di eventi. Le domande e il mistero si fanno sempre più grandi, e finiranno con il cercare risposta nella storia passata.
Da questo inizio si dipana Recubariens, tra gli splendori decaduti ma non certo dimenticati della suddetta città termale e il panorama di monti e contrade che circondano Recoaro.

La serie è suddivisa in episodi, come da tradizione, che verranno pubblicati sul canale youtube di volta in volta.

Ci piacciono sempre queste iniziative, questi progetti genuini che nascono dalla voglia di creare qualcosa che resti nel tempo. Non dimentichiamolo, siamo giudici e giuria della nostra generazione.