Back Summer

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Black Summer


Avete mai pensato che ci sia qualcosa che non va nel mondo? Che le istituzioni e i governi agiscano alla pari delle associazioni a delinquere? Avete mai deciso di fare qualcosa in proposito?Pensate, se qualcuno scoprisse che il presidente degli Stati Uniti non è altro che il più grande criminale della storia, troverebbe anche il coraggio di denunciarlo, o addirittura di combatterlo?

Forse una persona normale no, ma se a scoprirlo fosse un supereroe?

Questa è la premessa di “Black Summer”, una serie limitata di 8 numeri uscita negli USA nel 2007 sotto l’Avatar Press e arrivata in Italia nel 2010 grazie alla Edizioni BD, scritta dal geniale Warren Ellis e disegnata dall’estroso Juan Jose Ryp.

La storia si basa proprio sulla possibilità che il supereroe nazionale, John Horus, decida di uccidere il presidente degli Stati Uniti e alcuni suoi consiglieri, ritenendoli colpevoli di crimini contro la libertà e lo spirito americano.

Negli 8 capitoli del volume vengono sviluppati i fatti successivi all’evento, la reazione del governo, dell’esercito e degli altri supereroi, tra scontri a fuoco carichi di sangue e adrenalina, e scambi di idee spesso poco ortodossi tra i protagonisti, il tutto accompagnato da sporadici flashback che raccontano la genesi del gruppo di eroi.

Una trama zeppa di colpi di scena, in cui l’autore nasconde (non troppo) critiche contro le recenti decisioni degli USA; protagonisti giovani studenti che decidono di mettere a frutto le loro conoscenze in modo a dir poco originale; disegni dinamici, dettagliati e pieni di colore. Questi sono gli aspetti che amo di questo fumetto.

L’opera fa parte di un’ideale trilogia assieme a “No Hero” e “Supergod”, sulle quali vi scriverò presto.

 

Peter Nicholas Ward