ARCHITETTURA FUTURISTA #1.0 "Antonio Sant'Elia"

Antonio Sant'Elia

Como, 30 aprile 1888 – Monfalcone, 10 ottobre 1916

« Le case dureranno meno di noi. Ogni generazione dovrà fabbricarsi la sua città. Questo costante rinnovamento dell'ambiente architettonico contribuirà alla vittoria del Futurismo. »

 

Quale architetto potrebbe descrivere al meglio l'avanguardismo di questo giornale, se non Antonio Sant'Elia, l'architetto futurista per eccellenza, che con le sue idee rivoluzionarie, aveva cambiato il concetto di progettare e di ideare una città, con le sue figure slanciate, squadrate ed ardite, tipiche di un paesaggio industriale del futuro.

Il fatto che le opere di Sant'Elia non siano mai state realizzate, ed il fatto che l'architetto sia morto giovane in guerra, adempiendo ai veri valori futuristi, rende ancora più interessante e misteriosa la sua immagine, aggiungendo ai suoi progetti un nuovo ed unico fascino leggendario.

L'edificio prediletto di Antonio è il grattacielo, che, ricordando le città di Gotham e Metropolis (vedi fumetti di BATMAN e SUPERMAN), descrive minuziosamente, ma allo stesso tempo coraggiosamente, l'animo della società che si era venuta a creare dopo la Seconda Rivoluzione Industriale, ossia forte, giovane, battagliera ed imprenditoriale. Un po' la società ideale che servirebbe in questi anni per soggiogare il noioso buco nero denominato "CRISI ECONOMICA".

Esteticamente, la città futurista di Sant'Elia non è mai stata pronta per uscire alla luce del sole e dimostrare quindi la sua bellezza alla gente di tutto il mondo, ma se l'urbanistica dovesse, un giorno, seguirne soltanto i lineamenti, sarebbe un trionfo per l'estetica urbana contemporanea, sfacciatamente disorganizzata e brutalmente trasandata.

Elliot Walker