ART.

Nuovo articolo (ART) su Roman Opalka. L'uomo che voleva battere il tempo. 

di Giulio Sogliacchi

Nuovo articolo per una nuova rubrica!!! Appunti perduti di storia dell'arte #1 Henri Matisse.

Scritto dalla signorina Āto G.

Nuovo articolo (ART) su Lady Gaga e Marina Abramovic. La sempre over-the-top pop star Lady Gaga si è recentemente cimentata in una collaborazione con una delle più grandi artiste viventi, Marina Abramovic. Il risultato è stato un video in cui Gaga compie esercizi del metodo Abramovic, il quale dovrebbe aiutare un artista a entrare in contatto più profondo con il proprio corpo.

Nuovo articolo (ART) su Pietro Nicolaucich. L'artista delle fiabe. Giovane illustratore, disegnatore, artista, e chi più ne ha più ne metta, ha il dono innato di far tornare bambino ogni singolo osservatore. Le sue tavole sono intrise di fiabe, montagne, sogni e avventure. Chiunque si potrebbe ritrovare in qualche storiella letta da bambino, riconoscendola tra queste opere d'arte.

E' sabato pomeriggio e fuori piove. Ci sarà sicuramente qualcosa di meglio da fare che andare al bar a bersi una cinquantina di spritz...

Giusto! A Cittadella c'è ANIMAL SPIRIT!!! Mostra di illustrazioni alla ricerca dello spirito animale che c'è in noi.
E ancora meglio amicccci, potete fare aperitivo alla mostra grazie a RICKY'S PUB!
Non ci potrebbe essere sabato pomeriggio migliore. Arte e alcolici GRATIS!

Nuovo articolo (ART) sullla mostra 1 CENT ART DISCOUNT (SASHA TORRISI _ ONEMANPIER). Regole base e guida alla mostra:
1) Portate con voi un centesimo di euro e lasciatelo all’entrata.
 2) Una volta entrati troverete il retro del supermercato discount “Ribalta” con i quadri di OneManPier (fate attenzione, ci potrebbe essere un po’ di confusione).
3) Passate poi al supermercato vero e proprio, dove potrete soffermarvi sulle opere di Sasha Torrisi, poste tra i prodotti in vendita.
4) Tornate indietro e riprendetevi il vostro centesimo.
N.B. L’esperienza artistica (più o meno interessante a seconda del gusto personale) che avrete vissuto al termine della mostra non si paga.

Nuovo articolo (ART) su Mr. Mess. I suoi ritratti sanno di vissuto, di caffè, di vita, di mistero. Tutta quella barba ci travolge e ci spinge in un mondo sporco, avventuriero, segreto, selvaggio, tribale, ma anche coccoloso.

Nuovo articolo (ART) su “Spazio Supernova” in Galleria Rialto a Treviso. Nato dall’idea di tre giovani e brave curatrici come Ilaria Beghin, Elisa Danesin e Serena Santi; ha aperto i battenti sabato 14 aprile, con l’imperdibile evento “I wish Treviso” che ha reso omaggio appunto alla città di Treviso e alle sue innumerevoli sfumature.

Nuovo articolo (ART) su Bill Viola. Questo artista nato nel ’51 a New York, ha fatto della meticolosa precisione il suo credo, progettando attentamente l’effetto sonoro, e creando immagini cariche di significato grazie ad un’ottima regia e all’abbondante uso del rallentatore.

BANKSY: Artista o teppista?

 

E' inutile nascondersi dietro a falsi moralismi, Banksy ha il dono non comune di piacere a (quasi) tutti. Questo personaggio senza identità disegna con lo spray sui muri, assolutamente senza permesso, ma la gente non grida allo scandalo o invoca l'intervento della polizia o chiede di infliggergli chissà quale punizione. No!
 Al contrario di come si comporterebbe con qualsiasi altro street artist fuorilegge, con Banksy il senso civico di ognuno viene accantonato in nome del risultato finale: un'opera d'arte. Perchè è di arte che parliamo, di figure create con lo stencil che si insediano nei punti più impensabili della città, sfruttando le crepe, i punti deboli architettonici di un muro, di una via, per creare qualcosa di straordinario. Si va dalle figure che sono diventate il suo marchio di fabbrica, i "rats", ai due poliziotti che si baciano, toccando spesso argomenti come la politica, la cultura e l'etica. Artista impegnato quindi, partito dalla sua città natale Bristol, per poi spostarsi a Londra e lasciare traccia in molte città europee e non solo. 

In un'epoca dove la ricerca della visibilità è prioritaria, Banksy rimane senza identità, sconosciuto nelle sue fattezze: ci lascia soltanto uno pseudonimo e lavori ammirevoli. E' sicuramente una scelta apprezzabile, ma credo sia in parte obbligata considerando il fatto che le sue azioni sono un atto vandalico per la legge e quindi perseguibili. 

Per qualcuno Banksy potrebbe sembrare una sorta di "Robin Hood" dell'arte, dato che regala alla comunità delle opere infischiandosene dei poteri forti e della legge: non dimentichiamo però che Banksy è dentro ad un sistema di mercato piuttosto fiorente, dove la sua firma vale anche centinaia di migliaia di euro. C'è addirittura un film che documenta il modo di lavorare di Banksy: "Exit through the gift shop" (vedi link a fine articolo); dopo averlo visto rimangono in testa le avvincenti fughe dalla polizia a cui sono costretti Banksy e i suoi collaboratori, denotando una certa abilità nel parkour. Ma geniale è la capacità di Banksy nel riuscire ad entrare nei maggiori musei d'arte moderna e attaccare furtivamente alle pareti alcune sue creazioni: si tratta di rifacimenti di quadri settecenteschi con soggetti alterati dall'applicazione di maschere antigas o altri corredi "urban style".

Banksy è tutto questo: artista, teppista, benefattore interessante ma anche interessato (per carità, nessuno disdegna certi guadagni). Miscelate voi le percentuali di questi aspetti secondo il vostro punto di vista, il risultato però sarà sempre lo stesso... GENIO!

 

Giulio Sogliacchi

Guarda il film di Banksy su YouTube! Exit Through The Gift Shop

TAKASHI MURAKAMI

 

La più grande star dell'arte contemporanea giapponese, conosciuta da chiunque mastichi un minimo di arte e non solo, e diventata nel tempo un "brand" da milioni di dollari, si chiama Takashi Murakami.

Nato nel 1962, si nutre quotidianamente di cartoni animati, manga, videogiochi e internet, e questo si riscontra inevitabilmente nel suo processo creativo. Dopo un inizio più "freddo" e concettuale, inizia a riversare il suo istinto pop giocoso nell'invenzione del topo geneticamente modificato DOB, una via di mezzo tra un topo e una scimmia, in versione manga; questo essere dolce e strappacoccole ha però anche una seconda anima molto aggressiva, e non conviene fermarsi alle apparenze, dietro al suo sorriso ebete potrebbe nascondersi l'uso di qualche sostanza stupefacente come i funghi allucinogeni, tanto cari all'arte di Murakami.

Oltre a questo, non può mancare il solito affondo sessuale tipico dei manga e dell'arte contemporanea; ci troviamo dinnanzi a qualcosa di enormemente esagerato quando ci imbattiamo in due sue opere, come "Hiropon" e "Il mio Cow-boy solitario". Nel primo caso una ragazza gioca con il latte che esce dai suoi enormi seni quasi fosse una corda, nel secondo un ragazzo usa il suo sproporzionato flusso di sperma come se fosse un lazzo. Entrambi sono però maledettamente golosi, colorati, belli da vedere o come li definisce Fabriano Fabbri: "ciccettosi". E' questa l'arte di Murakami, è arte divertente, apparentemente per tutti, un "brand", come dicevo all'inizio, che ha sfondato anche nel mondo della moda, vedi Louis Vuitton.

Giulio Sogliacchi

MATTHEW BARNEY

 

Negli anni '70 la Body Art usava il corpo come mezzo artistico e spesso lo portava a limiti estremi e dolorosi.

Negli anni '90 invece, c'è un gruppo di artisti che, convenzionalmente chiamiamo col nome di Post Human (dal titolo della mostra itinerante del 1992-1993) che arriva addirittura a modificare il corpo e lo contamina con il mondo tecnologico, vegetale ed animale. 

Sono anni questi, dove viene meno la facile distinzione tra uomo e donna, dove la fanno da padrona le crisi identitarie e sessuali, si abbonda di interventi chirurgici che cambiano il corpo e si vedono gareggiare in TV atleti bionici come Oscar Pistorius.

E in questo quadro generale, particolarmente interessante è la nuova riflessione sulla persona umana fatta da Matthew Barney, artista giovane, ex giocatore di football e marito della cantante Björk.

Nel suo progetto "Drawing Restraint" (Disegno sotto costrizione), Barney mette in mostra la sua atleticità, la sua bellezza, ma anche la potenza che deriva dalle protesi tecnologiche che applica sul (o nel) suo corpo. In "Drawing Restraint 2", costruisce una stanza-palestra fatta di vari ostacoli, ed il suo scopo è quello di riuscire a disegnare su un foglio di carta posto in un angolo della parete; il risultato finale è l'espressione stessa del corpo dell'artista, aiutato ed ostacolato allo stesso tempo, dalle protesi.

Ma a mio avviso il punto più alto della sua riflessione lo raggiunge con il ciclo di film di videoarte intitolati "Cremaster", esattamente cinque in tutto. Il titolo si riferisce ai muscoli del sistema riproduttivo maschile che agiscono a seconda degli stimoli esterni. Ma il riferimento al potenziale sessuale è solo uno dei tanti presenti nella saga, dove ci sono anche creature mutanti e dalle forme animalesche, e dove si susseguono tematiche biologiche, mitologiche, sublimi e mostruose in un continuo gioco di contrasti e di apparente follia.

 

Giulio Sogliacchi

Nuovo articolo (ART) su Chris Burden, un artista che più di chiunque altro ha stupito per le sue performance estreme.