Ryan McGinley

 

Purezza, semplicità e innocenza.
Tre aggettivi per descriverlo.
In una parola: nudo.

Ryan McGinley ha fatto del suo nudo una vera e propria etichetta. I suoi soggetti sono ragazzi e ragazze, spogliati sia nel senso letterale che metaforico.
Spogliati da ogni vestito, da ogni maschera fittizia, i modelli di Ryan sono persone comuni, non supereroi. Si fondono con la natura, sembrano sparire tra le onde del mare, tra la sabbia, tra le scintille di fuochi artificiali, quasi a ricordarci che non siamo nulla di speciale, noi uomini. Nessuna volgarità ma un impatto forte e sbalorditivo, che dimostra ancora una volta che “meno” è “di più”.
McGinley, nato in una cittadina del New Jersey, ha iniziato a fotografare 14 anni fa e a 25 anni era il Fotografo dell’anno secondo la rivista American Photo Magazine. Ha cominciato appendendo le foto della sua Polaroid al muro della propria camera: foto di amici, di gente del posto, skaters, writers. E’ passato, poi, dalla documentazione alla creazione di veri e propri mondi, frutto delle sue visioni.
 McGinley è capace di raccontare la storia della vita dei suoi modelli con un semplice click, senza artificiosità, senza il superfluo con la semplicità disarmante della pelle nuda.

Il vostro #42

Ryan McGinley