I miei Oscar o (Gli inaspettati pareri di un'ignorante)

Siete pronti per la notte degli Oscar? Io no. Perché anche riguardando tutti i films nominati una seconda o una terza volta, ci sarebbero ancora dettagli non visti o considerazioni non fatte. E poi, il cinema è uno di quei campi di cui puoi partire a parlare con tutte le più buone e neutre intenzioni del mondo, ma che alla fine ti porta sempre ad avere delle preferenze (sì, Wes Anderson e Eddie Redmayne, sto parlando di voi). 

Quindi non aspettatevi un pronostico professionale, ma godetevi questo bilancio fatto con la pancia e non con la testa, ché tanto a quelli dell’Academy non importa niente né del mio né del vostro giudizio, dunque possiamo dire quel che vogliamo.

Ecco le mie valutazioni sui nominati come Best Picture:

Birdman or (The Unexpected Virtue of Ignorance)

Geniale, incredibilmente geniale dall’inizio alla fine, sotto tutti i punti di vista, a partire dalle scelte del regista Alejandro G. Iñárritu (come i riuscitissimi long takes che fanno apparire l’intero film come un’unica ripresa) per finire con gli interventi musicali di Antonio Sánchez.

The Grand Budapest Hotel

Serve che lo dica? Dopo aver visto un film di Wes Anderson, tutto il resto vi sembrerà perennemente fuori posto e visualmente spiacevole, compresa la vita reale. The Grand Budapest Hotel è oro colato per esteti e perfezionisti, un’esperienza visiva di pura gioia.  

Selma

Guardatelo, consigliatelo, fate in modo che questo film abbia il successo che merita. Sarà probabilmente uno dei film più importanti che vedrete quest’anno. “With the events of Ferguson so fresh in our memories, Selma is uncomfortable yet necessary viewing.” (Tom Glasson, Concrete Playground)

The Theory of Everything

Molto commovente e coinvolgente, questo film dipinge perfettamente la difficoltà del vivere la malattia e i sentimenti contrastanti di chi vive accanto ad essa. E a chi si lamenta del fatto che “doveva essere un film sulla fisica ma parlava solo della storia d’amore” dico: se volete la fisica, guardatevi un documentario scientifico, questo è un film biografico.

The Imitation Game

Scorrevole e avvicente, The Imitation Game va assolutamente visto, soprattutto per la portata storica che ha la riscoperta e rivalutazione del matematico Turing, interpretato dall’impeccabile Benedict Cumberbatch. 

Whiplash

Mirabili le interpretazioni di J. K. Simmons nel ruolo del violento insegnante Fletcher e di Miles Teller, il giovane batterista, ma la vera protagonista di questo film è la batteria. Amanti del jazz, Whiplash è il film che fa al caso vostro, forse un po’ meno a quello degli altri. 

Boyhood

Bella idea, davvero, ma erano proprio necessarie due ore e quarantacinque? Capisco, dodici anni sono tanti da mostrare, ma questo film mi lascia ancora perplessa. 

American Sniper

La nebbia di propaganda che copre questo film mi toglie ogni voglia di vederlo. Potrei decidere di dargli un’opportunità dopo il verdetto degli Oscar, ma per ora faccio obiezione di coscienza. 

 

Per quanto riguarda gli attori protagonisti, mi auguro che tra gli uomini vincano Eddie Redmayne (The Theory of Everything) o Michael Keaton (Birdman), mentre per le donne spero in Rosamund Pike (a proposito, dov’è Gone Girl tra i Best Picture e i Directing?!). Nei ruoli secondari parteggio per J. K. Simmons (Whiplash) e Emma Stone (Birdman).   

La cerimonia di premiazione avrà luogo stanotte al Dolby Theatre di Los Angeles e sarà trasmessa in diretta in Italia da Sky Cinema e Cielo TV alle 22:50. Buona visione!

Minerva R