Mr. Mess

L'umiltà è una virtù ormai introvabile, ed il compito di esaltarla, per trasformarla in merito, spetta a tutti noi giudicatori imparziali, definiti "popolo".
Mr. Mess si definisce illustratore. Noi invece pensiamo che qualsiasi persona sia in grado di proporre qualcosa di nuovo, affascinante, inedito e profondo, possa essere facilmente definito artista.
I suoi ritratti sanno di vissuto, di caffè, di vita, di mistero. Tutta quella barba ci travolge e ci spinge in un mondo sporco, avventuriero, segreto, selvaggio, tribale, ma anche coccoloso.
Avere un quadro dei suoi in camera, servirebbe da spirito guida, da angelo custode, da traghettatore di sogni profondi. Servirebbe a darci la buonanotte.

Elliot Walker

 

 

 

Ecco di seguito l'intervista fatta a Mr. Mess!

Preferirei non definirmi artista, sono un'illustratore e questo è il mio lavoro. Muovo i primi passi con umiltà e trasformo la mia esigienza comunicativa in espressione manuale, la parola arte è un pò come dire sole, cuore amore, con tutto il rispetto per Valeria Rossi.

Quando hai scoperto di avere questo talento?

Quando a 3 anni ho iniziato a smontare le bambole delle mie zie, volevo scoprire cosa c'era dentro, com'erano fatte le cose e soprattutto cosa si nascondesse dietro ogni individuo. Ora è lo stesso, voglio scoprire l'umanità e le sue anomalie solo che non smonto più bambole, ma disegno molti volti.

Cosa ti ispira quando ti esprimi?

il desiderio di entrare nelle cose e farne parte almeno per un po' , mi incuriosiscono le persone, fantastico sulle loro vite e sui loro mondi interiori, mi affascinano le relazioni affettive e le dinamiche sociali, questo è ciò che mi ispira di più.

Cosa trovi di bello nell'arte di cui fai parte?

L'illustrazione e il fumetto hanno il potere di comunicare attraverso testi e immagini, di accompagnare un racconto, un articolo di giornale, mi piace poter far parte di questo concetto.Anche illustrare un pensiero ha il suo perchè comunque.

Cosa provi quando completi un'opera?

Mi emoziono per un'istante, ma poi ritorno con determinazione sulla strada del miglioramento costante.

Hai qualche progetto in atto?

3 mostre ( una a Bangkok e due nella mia cittadina Thiene ), dei ritratti commissionati e un nuovo entusiasmante percorso accademico da Novembre a Bologna. Che bello!

Che dicono mamma e papà?

Crederebbero in me anche se volessi inventare il tele trasporto o un varco spazio-temporale sul muro di casa. Mia mamma è sempre molto entusiasta, mio padre pure e cerca di aiutarmi come può anche se a distanza per motivi lavorativi.

Di questi tempi si potrebbe vivere con l'arte che si crea?

Si potrebbe? Si deve! Noi siamo gli artefici della nostra vita, la lamentela e la critica servono solo a indietreggiare. Io ho deciso di farlo seppure con tutte le difficoltà del mestiere e del periodo storico, ma è proprio questo il bello, sai che soddisfazioni dopo?

Cosa ne pensi della meritocrazia e delle raccomandazioni?

Che sono due realtà, l'una gratificante, l'altra destabilizzante, ma che comunque sono parti della stessa medaglia. Se io decidessi di trasformare la parola "raccomandazione" in "giusti contatti e abilità nelle relazioni sociali" , beh sicuramente il tutto avrebbe un sapore diverso, alla fine siamo noi che modifichiamo l'ambiente in base al nostro atteggiamento nei confronti di esso e delle persone e non il contrario.

(l'ultima domanda è riferita al mondo dell'arte, che molte volte nasconde volti fantastici per colpa dei critici, i quali, come stilisti decidono quale modello promuovere e quale no.)

La moda è un concetto così relativo e transitorio, i critici poi sono esseri umani e la mente umana cambia 1567 volte al giorno. Ho bisogno prima della mia personale approvazione, ho bisogno di sentire sulla mia pelle ciò che faccio, con la mia vita, il resto viene dopo e a giudicare da questa intervista direi che risultati positivi ce ne sono! Grazie!

 

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