WORLD, NEWS, TRAVELS & LIFESTYLE

Intervista ad uno studente americano. Cos'è l'università americana. Cosa vuol dire festa. Cos'è una confraternità. Reportage di Elliot Walker. Per continuare a credere nel sogno americano. (comprende anche la traduzione in inglese). WORLD, LIFESTYLE & TRAVELS

Nuovo articolo (LIFESTYLE & TRAVEL) su Ziferblat. Mentre aspetti il tuo caffè con panna in tazza grande ti ricordi perché sei finito in quel bar. La tua ragazza è sempre in ritardo, quindi sai che dovrai aspettarla al tavolo per minimo altre due ore. Sì, lo so. Il tempo vola. E c’è qualcuno che ha capito che questo tempo ha anche un prezzo.

di Elliot Walker

Nuovo articolo (LIFESTYLE) di Andrea Giuseppe Parialò: "Ricordo quando ero un po' più piccolo, sognavo i vent'anni come un bambino sogna una pista di Hot Wheels.
Li immaginavo sgargianti e pieni di speranze."

Avere vent'anni.

Nuovo articolo (NEWS) su Chef Rubio. Gabriele Rubini, per gli amici Rubio, è uno dei più divertenti, coatti e talentuosi chef del momento.

Nuovo articolo (NEWS) sulla chiusura di MEGAUPLOAD. Il sito è stato sequestrato dal bureau con diverse accuse, generalmente riconducibili all’istigazione alla violazione di copyright e alla pirateria, e il fondatore del sito, Kim Dotcom (aka Kim Shmitz), assieme al suo collaboratore Kim Tim Jim Vestor, sono stati arrestati.

STEVE JOBS, il genio.

Una mente eccelsa, che mancherà visibilmente alla società di Pasadina, Ca, ma soprattutto al mondo intero.

6 Ottobre 2011

 

Alle 2 di questa notte, all'età di 56 anni, è deceduto Steve Jobs, fondatore e frontman della Apple, ma anche genio informatico, ineguagliabile visionario ed invidiabile sognatore. Per molti un guru, un idolo, un rivoluzionario contemporaneo.

Malato di cancro al pancreas dal 2004, Steve ha lottato senza tregua contro la morte, per mandare avanti il colosso Apple, un impero tecnologico senza precedenti. La sua malattia però ha sempre influito sul rendimento della "MELA", creando, a volte, alcuni vantaggi, ma soprattutto molti problemi alla pubblicità dei vari prodotti da lui creati, intaccando perfino, il rendimento della società in borsa. Molte volte infatti, il cancro ha obbligato il genio a mancare alcune presentazioni delle proprie creazioni, o perfino ad uscire di scena per lunghi periodi.

L'universo Apple, con le sue filosofie tecnologiche, ha modificato incredibilmente il mondo attuale, il modo di comunicare, le tendenze mondiali,... basti pensare agli incredibili prodotti che si trovano nel mercato tech di tutta la Terra, come iPod, iMac, iPad ed iPhone. 

Ora il mondo, si stringe nel ricordo di Jobs. Il Presidente degli U.S.A., Barack Obama ha dichiarato che Steve "ha cambiato il modo in cui ognuno di noi guarda il mondo". Bill Gates, suo acerrimo rivale nella battaglia informatica Microsoft vs Apple, ha commentato: "Mi mancherà immensamente; gli effetti del suo lavoro saranno sentiti per molte generazioni a venire". Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, invece scrive: "Grazie per aver dimostrato che ciò che costruisci può cambiare il mondo".

Che il nostro ricordo possa far di lui l'uomo che merita di essere. Addio genio. I tuoi nerd ti salutano.

Elliot Walker

 

Il sesso debole

Quote rosa: altro che "scossone"!

Se dovevano risolvere il problema di una disparità nei rapporti di tra sessi e una ridotta presenza femminile in organi politici o di rappresentanza istituzionale, le cosiddette "quote rosa" si sono rilevate un fallimento. Ma non solo; proverbialmente infatti al danno si aggiunge anche la beffa.

Con il termine "quote rosa" si intende percentuali minime di composizione femminile all'interno di qualsivoglia organi o consigli amministrativi stabilite per legge che dovrebbero far fronte alla predominante presenza maschile negli stessi. Obiettivamente il problema c'è: è innegabile. In un Paese in cui circa la metà della popolazione è costituita da donne, queste ultime, per fare un esempio, rappresentano circa il 21% dei deputati della Camera, tra cui anche un Ministro delle Pari Opportunità, rosa.

Già in passato le quote rosa erano apparse quali slogan politico lontano dalla sua reale attuazione e, di fatto, abbiamo dovuto aspettare sino a giugno del 2011 prima che una legge a riguardo fosse varata. Dal 2012 le donne in un qualsiasi Cda (Consiglio di Amministrazione) non potranno essere presentri in una percentuale inferiore ad 1/5 e dal 2015 ad 1/3.

Si è mai sentita un cosa più assurda? Il problema di fondo di una gestione totalitaria del "sesso forte" è basata sul fatto che il sesso è assunto come criterio di scelta. Ora, fissare quote minime di partecipazione fa proprio questo: rende il sesso un criterio di scelta! É inevitabile.

Tralasciando il fatto che tali provvedimenti attribuiscono ancora una volta al genere femminile quell'etichetta di categoria da salvaguardare che tanto si è cercato di eliminare, questi minano la possibilità di costituire un organo efficiente e funzionale. E non per la presenza femminile in sè, quanto invece per l'introduzione di margini di scelta fuorvianti e inutili. Sarebbe come stabilire che 1/8 dei componenti fossero di recente immigrazione, che 1/12 fossero portatori di handicap o che i 3/7 avessero un reddito inferiore ad un tot annuo. Non si vuole certo intendere che queste categorie non abbiano diritto alla partecipazione. L'unico vero criterio di scelta devo essere quello del merito. Un'assunzione, o una nomina, deve essere preceduta da un attento esame delle capacità, delle facoltà e competenze del candidato, sia esso uomo o donna. Ciò che conta è che il 100% dei membri dell'organo in esame siano gli individui più adatti a quel ruolo. Non importa che le donne siano, tra questi ultimi, il 20, il 50, il 70 o il 100%.

Non si porti dunque alto il vessillo delle quote rosa come una bandiera della vittoria. Perché il problema non è stato risolto. É vero che, per il momento, tale provvedimento può servire ad attirare l'attenzione sul problema e, in parte, ad arginarlo. Tuttavia lo si reputi per quello che è: un intervento provvisorio. E non si parli di un fantomatico "scossone" che porterebbe i due sessi finalmente alla pari.


Matthew Bowmann

“Posso dormire sul tuo divano?”


Avete voglia di farvi una vacanza low cost, diversa e emozionante? Se la vostra risposta è sì, il couchsurfing è quello che fa per voi.
Www.couchsurfing .org  permette di trovare persone che offrono un piccolo spazio di casa, anche un semplice divano e lo mettono gratuitamente a disposizione dei viaggiatori.

Sicuro, gratis e efficace, il sito, nato nel 2004, offre  possibilità di alloggio in tutto il mondo grazie a più di un milione di iscritti.

Non pensate però che spostarsi così sia solo un modo per risparmiare! Lo spirito del couchsurfing è molto più profondo. La maggior parte delle persone che lo praticano lo considerano un vero e proprio stile di vita non avendo, appunto, come scopo principale il viaggiare a costo zero.

“La missione della nostra organizzazione è fare in modo di creare esperienze che siano fonte di ispirazione per il futuro grazie ad incontri tra persone che appartengono a culture diverse che allo stesso momento sono divertenti, coinvolgenti e illuminanti.“ 

(da www.couchsurfing.it)

Vivere anche per poco tempo nella casa di uno sconosciuto è emozionante nonché coinvolgente ma, soprattutto, permette di scoprire la vita attraverso altri occhi, di integrarsi completamente in un luogo, poiché si vive anche la vita quotidiana.

Il couchsurfing amplia e consolida la fiducia nel prossimo, il fare nuove amicizie, l’avere contatti in tutto il mondo, il divertimento. Permette di sentirsi meno soli e di ambientarsi velocemente, e perché no, magari trovare qualcosa di più di una semplice amicizia.

È ciò che fa per voi se siete spiriti avventurieri e dinamici con la voglia di viaggiare in maniera non tradizionale alla scoperta di luoghi, usi e costumi dei vari paesi. 
Vi farebbe invece piacere conoscere nuove persone senza rinunciare alle comodità di casa vostra?
Allora perché non offrire un rifugio a qualche viaggiatore? 

Basta anche un piccolo giardino dove poter mettere una tenda e il gioco è fatto!
Iscrivetevi, da azioni semplici possono nascere grandi possibilità.


Zulejka J. Moss