Hedonistic Corruption. Art with Pornography

HEDONISTIC CORRUPTION.

Art with Pornography.


Dal 07 Giugno 2013 19.00 - 23.00 presso Palazzo Savonarola (via Dante 97 Padova)

Nasce così, un'idea accattivamente firmata CRISPY, che parla, con le immagini, di sessualità, pornografia e parafilia.
Dicono:
pornografia come libero utilizzo del proprio corpo e dell’immagine che questo rimanda;
parafilia come sinonimo di rispetto verso ogni singola modalità dalla propria sessualità.
(cit. Eudosia Di Costanzo).
Il progetto permette, indirettamente, di cercare nella nostra mente profonda e contorta i problemi creati dalla sessualità, e conseguentemente di superarli, attraverso immagini erotiche.
Quindi non abbiate paura delle vostre perversioni. Tutto si risolve. Tutto può essere compreso. Non esiste la sessualità perfetta. Basta annullare la sacralità del corpo ed acquistarne pieno potere.
Gli artisti presenti saranno:
Marco Chiurato:  “Oggi l’artista quarantenne ha raggiunto una maturità che si misura anche nell’abbandono dell’antica lotta: è sempre la figura umana
il centro del racconto ma è una nuova figura liberata dal rimpianto, dal pregiudizio dalle delusioni, non più vittima delle proprie ossessioni, non più smembrata e mercificata. La figura viene ricomposta nella sua interezza nell’accettazione del proprio essere con le proprie peculiarità ritornando ad essere parte integrante dell’universo diventando essa opera d’arte, ritrovando nel creato il suo giusto posto nel più sincero e totale abbandono, sottolineata da sottili arabeschi creati dallo zucchero, accarezzato dalla dolcezza di una tecnica antica, coinvolto anche nei sensi l’uomo abbandona ogni forma di aggressività, ritrovando la sua spiritualità nel dolce abbraccio del perdono.” (Scritto da Anna Maria Brizzi).
Dana De Luca: «Ho iniziato per una curiosità documentaristica, la chiamerei. Ho fatto quello che milioni di persone fanno ogni giorno in rete. Ho cliccato la parola più ricercata,“sex”, e ho iniziato a guardare video amatoriali di pornografia. Come voyeur, come spettatrice davanti al monitor del mio computer. Ho guardato attraverso il mirino della macchina fotografica, operando nello stesso tempo una mia decontestualizzazione da quel linguaggio pornografico in cui tutto deve essere estremamente a fuoco, oggettivato e volgarizzato al fine di eccitare.“La petite mort”, la piccola morte, è una metafora della lingua francese per definire quel rilascio spirituale, quello stato di oblio di sé che segue ad un orgasmo».” 

Il tutto sarà accompagnato dalla musica di Not Alive Yet (NAY), performer, dj e visual artist veneziano. Definito dj non convenzionale in grado di trasportarci in viaggi mistico - psicotici utilizzando influenze noise, drone, ambient e post-dubstep.
Chissà cosa salterà fuori da questo assurdo assemblaggio sensuale, sessuale, psichico e psicotico. Un'esposizione intelligente, ambiziosa e senza rivali. Ne vale la pena.