Freak Angels

Sicuramente tutti abbiamo notato quanto il tema della fine del mondo sia sfruttato in moltissimi film, telefilm e fumetti, soprattutto da quando internet ha reso iperveloce la diffusione di notizie sul calendario maya, il surriscaldamento globale e le profezie di Nostradamus che altrimenti non si sarebbe letto nessuno. Allo stesso modo sicuramente tutti ci siamo chiesti cosa avremmo fatto, se ci fossimo trovati in questa o quest'altra situazione.
Immaginate questa: un giorno, non si sa come, un disastro naturale colpisce l'intero pianeta. Milioni di morti, infrastrutture distrutte. Improvvisamente vi ritrovate a vivere in una città quasi completamente sommersa dall'acqua e mancante di ogni possibile risorsa. Siete dodici ragazzi, nati nello stesso istante, che scoprono di poter unire le loro menti e fare cose incredibili. E decidete che dovete fare qualcosa. Perché? Beh, perché l'unica cosa certa è che è tutta colpa vostra.

Le possibilità sono tante: potreste dare libero sfogo alla vostra passione per le motociclette e il sesso occasionale, oppure usare le vostre conoscenze di ingegneria per ricostruire le infrastrutture distrutte. Potreste diventare eremiti di strada, passando il tempo a cercare un significato a ciò che è successo, o eremiti in barca, che si impegnano nella ricerca di oggetti utili alla comunità. Potreste aiutare la gente con quello che sapete di medicina, o coltivare un orto per tutti, o cercare ragazze carine in difficoltà, o ancora creare un harem libero per diffondere l'amore. Ancora potreste occuparvi della sicurezza, facendo da vedetta in cima ad una torre o nascondendovi per le strade come agenti segreti. Potreste ubriacarvi per espandere i vostri poteri mentali così da vedere il futuro, oppure decidere che il meglio che potete fare è usarli per dominare gli umani e creare un nuovo ordine mondiale. Ah, quasi dimenticavo: se scegliete di comportarvi bene dovete considerare il fatto che altri sopravvissuti cercheranno di impossessarsi delle risorse che state producendo, a volte anche in modo violento.

Tutto questo è "Freakangels", di Ellis e Duffield, un webcomic che potete leggere gratuitamente all'indirizzo www.freakangels.com (guardate sulla colonna di destra per trovare i primi episodi). Un fumetto sulla fine del mondo, come tanti altri, ma diverso da tutti.
A mio parere quest'opera è un ottimo esempio per descrivere la pessima piega che ha preso il mercato fumettistico negli ultimi anni: da una parte le grandi case produttive (Marvel e DC in testa), che potrebbero finanziare qualsiasi progetto, puntano a produrre grandi quantità di testate, a discapito della qualità. Viene data la precedenza a progetti editoriali con riscontri economici forti e, soprattutto, immediati, e vengono lasciate da parte storie più ambiziose, che necessitano però di tempo per maturare. Il risultato è che "devono esserci esattamente 52 testate", anche se il pubblico sarebbe contentissimo con appena una ventina, e ogni anno assistiamo al "più grande evento della storia dei fumetti", e tutto quello che avete letto finora è stato inutile se non leggete anche questo. Sì, grazie.

Dall'altra parte piccole case produttive o addirittura (come nel caso di Freakangels) progetti completamente autofinanziati, sono in grado di tirare fuori il meglio di questo settore. Storie difficili, certo, che necessitano impegno da parte del lettore, e che non renderanno miliardari gli autori, ma che ti lasciano qualcosa, che hanno sostanza e valore al loro interno, che vorresti rileggere ancora e ancora.

Non mi resta che sottolineare che in tutto questo equilibrio noi lettori abbiamo un grande potere. Il potere di scegliere cosa leggere. E sono sicuro che non servo io a ricordarvi che da grandi poteri derivano grandi responsabilità.


Peter Whelan