OPINIONI SUL DESIGN MODERNO

Tralasciando le due correnti di pensiero che vogliono il design incentrato o sulla funzionalità o sull'estetica, voglio trattare brevemente di quello che ORA è il design e di cosa sta diventando.

Lo scorso Vintage Festival di Padova infatti, venivano ospitati in un salottino ben arredato degli importanti esponenti del design italiano. Giovanna Castiglioni (figlia di Achille) e Joe Velluto, precisamente, per chiacchierare e discutere sul percorso che sta intraprendendo il design attuale.

Alcune loro creazioni sono state "spiegate" e giustificate sia per quanto riguarda la  forma, sia per le loro peculiarità: elementi che a prima vista apparivano prettamente estetici, presentavano in realtà una funzionalità sostanziale acquisendo una storia e una personalità ricca di fascino.

In un oggetto di design, ogni dettaglio ha un suo perché: basti pensare alla lampada Arco e al famoso buco circolare nel blocco di marmo che la contraddistingue; definito dai più "porta-riviste", "avvolgi-filo", "inutile, solo iconico" o "per alleggerire la base"... In realtà è un fondamentale stratagemma perfettamente progettato nel baricentro della struttura per spostare la lampada stessa servendosi di un manico di scopa e due persone non troppo forzute. Quindi, in sostanza: la sua funzionalità ridotta esteticamente all'osso.

JVLT invece ha voluto nel caso del Saving/Space/Vase, dimostrare come, nel design moderno, possa ancora essere presente a livello industriale la mano dell'uomo e quindi l'unicità di un pezzo. Questo vaso infatti, viene pressato a piacimento dall'uomo quando è ancora "fresco" di produzione e la plastica è ancora malleabile.

Piccoli grandi fattori che rendono il design ancora “vivo”. Ma tutto questo ormai non si trova più così facilmente. 

Ormai il design è diventato dinamico, veloce, in continuo movimento, ma non per questo migliore. Purtroppo è diventato MODA. Al giorno d'oggi gli oggetti non sono altro che cose già viste ma con linee diverse. Fondamentalmente sono semplici "esercizi di stile". Oggetti che non presentano più concetti fondamentali come la funzionalità e l'obiettivo di durare nel tempo, bensì quello di vendere il più possibile in un breve arco di tempo perché l'anno successivo probabilmente andrà di moda un'altra forma, un altro materiale, altri colori... Stiamo quindi parlando di un design usa e getta da sfruttare il più possibile.
La maggior parte degli acquirenti infatti si sofferma alla moda del momento, dettata probabilmente da rigorosi studi di marketing. Oggetti che i primi mesi sono in vetrina dappertutto poi vengono rimpiazzati da altri nel giro di poche stagioni.

In un momento storico in cui l'economia non lascia troppi momenti di pace, e internet rende il tutto più rapido e "volatile", personalmente ritengo che sarebbe più utile fermarsi un attimo, e fare del design qualcosa di più studiato, o meglio, un design in grado di raccontare realmente una storia.

Joe Seeb