Coito Ergo Sum

Sesso.
Già la parola, come la sostanza, attira la nostra attenzione.
É difficile essere indifferenti davanti a qualcosa che esprime o anche solo sottende al sesso, anche se alcuni di noi non lo ammetterebbero per i motivi più vari, che non analizzeremo in questa sede.
Le domande alla base del nostro comportamento quindi sono: perché siamo così attirati dal sesso? Perché lo facciamo?
Dietro al “perché mi va” o “perché è figo/a” si nascondono differenti cause e dinamiche, come un istinto vecchio di milioni di anni e una coscienza sociale che ci condiziona, sotto forma di morale ed etica, dovuta alla cultura d’appartenenza e ai propri precetti più o meno religiosi.

Un gruppo di ricercatori americani ha individuato, tra i 1549 soggetti in esame, ben 237 cause per le quali siamo disposti a finire a letto; la cosa che forse sorprende è che uomini e donne spesso fanno sesso per motivi diversi, infatti la scala delle motivazioni in molti casi sfata il mito della donna che usa il sesso con il contagocce per tenersi stretto l’uomo macho, al quale interessa esclusivamente un trofeo.

Cesare Cremonini però a quanto pare in parte ci aveva azzeccato quando cantava “gli uomini e le donne sono uguali”; infatti, secondo questo studio, maschi e femmine sono entrambi accomunati solo per la prima causa, l’attrazione fisica, per quanto riguarda le altre, si scopre che l’ordine è sì diverso, ma le motivazioni sono le stesse.

Vediamo quindi che motivazioni come “voler provare piacere fisico”, “voler mostrare affetto” o “perché l’attività sessuale fa stare bene”, sono comuni ad entrambi i sessi, unico dettaglio differente nella top 10 è l’assenza nelle donne del desiderio del rapporto per ricercarne l’orgasmo: critica all’incapacità maschile? I maschietti si facciano un esame di coscienza.

Le differenze comunque non si fermano qui.
Pare infatti che, sempre secondo gli scienziati, gli uomini, al contrario delle donne, dando ascolto al loro “istinto di caccia”, sopravvalutino i segnali sessuali, dedicandogli gran parte della propria attenzione, il che li rende, se sottoposti a prove con osservatori femminili, meno pronti nelle performance cognitive, quindi in sostanza un po’ intontiti dall’istinto di accoppiamento.
Ciò d’altronde è confermato anche da ulteriori analisi, le quali mostrano come il cervello sia il vero e proprio centro dell’attività sessuale, tant’è che alcune zone, come quella dell’autocontrollo, sembrano proprio spegnersi per favorire un rapporto sessuale più efficace ed appagante; ad ogni modo, è sicuro che se nell’atto sessuale vi ritrovate a contare le piastrelle o a ripassare la lista della spesa, la colpa evidentemente non è del cervello che funziona troppo!

Come molti sanno, il sesso di coppia non è l’unica attività sessuale.
L’autoerotismo infatti non è una “condanna”, come molti uomini purtroppo lo percepiscono, per via del nostro modo di vedere il maschio di successo come quello che si accoppia di continuo; ma, al contrario, un beneficio fisico per il corpo, in quanto riduce il rischio da tumori alla prostata eliminando dai condotti, attraverso l’eiaculazione, sostanze che stagnando, potrebbero creare seri problemi.
Rappresenta, inoltre, un piacevole metodo per conoscere meglio sé stessi, migliorando quindi anche le nostre relazioni e, per i più “fortunati”, se praticato con il partner, può rivelarsi un piacevole modo di approfondire il rapporto.
In conclusione? Maschi e femmine come vivono l’esperienza sessuale? Potremmo essere portati a pensare che a causa di internet e del bombardamento mediatico, più o meno esplicito, al quale siamo sottoposti quotidianamente riguardante il sesso, i giovani d’oggi siano assai meno inibiti di un tempo.
Ciò è vero solo in parte.

A quanto pare infatti, sì, l’età legata alla prima esperienza si è abbassata, ma ciò vale soprattutto per le ragazze, che si dimostrano spesso più emancipate di un tempo, probabilmente grazie al cambiamento di psicologia nella donna che si vede sempre più protagonista nella società, rivendicando i diritti che le spettano; anche quello alla libertà sessuale, supportata da una medicina che si è perfezionata non poco nell’ambito degli anticoncezionali, permettendo una maggiore libertà ed indipendenza.
E l’uomo? Ebbene, secondo gli studiosi, il mix di sicurezza e curiosità di cui la donna sta dando prova negli ultimi decenni, pare inibisca il maschio e lo costringa “sulla difensiva”, infatti, sempre secondo gli psicologi, sembra che siano gli uomini a ricercare sempre più un rapporto che comprenda anche il sentimento, perché in un mondo che apparentemente ci vuole sempre più disinibiti, è assai facile rischiare di non sentirsi all’altezza, con il rischio di vedere un tracollo del desiderio.

Che fare allora? Insomma, dopo tutte queste statistiche e problemi vari l’ultima cosa che sorge è proprio la voglia di farlo!
Vi invitiamo alla calma, ricordando che quelli sopracitati sono solo dati statistici, frutto di studi comunque sempre settoriali e che, anche se talvolta rappresentano un maschio ormai alla deriva, terrorizzato da migliaia di donne armate di vagine dentate che pretendono soddisfazione ad ogni costo, per fortuna non possono guardare ogni giorno sotto le nostre lenzuola, dove ci si augura si possa sempre assaporare quello che probabilmente è l’aspetto più misterioso ed appagante della nostra vita.

 

Janne Makinen