CAPTAIN AMERICA: THE WINTER SOLDIER

La settimana scorsa sono andato a vedere “Capten ‘Merica: The Winta Soldja” con i miei compagni di merende. Di solito non scrivo quello che penso dei film che vedo, non mi interessa propinarvi la mia opinione, preferisco dialogarne a quattr’occhi. Quindi stavolta che c’è di diverso? C’è che il capo di PV Mag vuole che scriva qualcosa e quindi scrivo...seeee, credete davvero che me ne freghi qualcosa di quello che dice il capo di PV Mag? (scusa capo).

In realtà c’è che mi è capitato di leggere qualche recensione del film, e la questione mi ha un po’ preso e mi ha messo voglia di scrivere la mia (ovviamente senza spoiler). I pareri del popolo di internet sono variegati, c’è chi critica questo e quell’aspetto e chi loda esattamente questo e quell’aspetto. A me nel complesso è piaciuto, guardandolo sia con l’occhio da appassionato di cinema (appassionato diverso da esperto), sia con l’occhio da amante dei fumetti, poi avevo finito gli occhi e quindi altri aspetti magari mi sono sfuggiti.

Il film si colloca nel grande progetto cinematografico Marvel, e si collega con tutti i precedenti che sono usciti negli ultimi anni, ma per capirlo basta aver visto il primo capitolo dedicato al capitano e magari anche Avengers. Infatti, il protagonista è Steve Rogers, ma ci sono diversi coprotagonisti già visti su altre pellicole.

La storia si ispira principalmente alle pubblicazioni fumettistiche del periodo 2005-2012, curate da Ed Brubaker (guarda caso, chi figura tra gli sceneggiatori del film? Ed Brubaker, no?), e quindi è molto più “moderna” di quella del primo film. Il risultato è un film d’azione dall’impianto più di thriller politico che di comic dei supereroi - che può piacere come no - con diverse scene che esplorano il lato più umano del superuomo - che può piacere come no - e sviluppi che lo rendono un tassello importante per la continuity cinematografica Marvel - che bla bla bla bla come no.

Dopo tanti ragionamenti ho concluso che “Captn Amereca: de Windr Soldiar” può soddisfare due tipi di persone: quelli che il personaggio non lo conoscono per niente e quelli che il personaggio lo conoscono bene. A quelli che lo conoscono poco, o meglio che credono di conoscerlo, a loro no che non è piaciuto il film.

Peter Whelan