AVERE VENT'ANNI

Avere vent'anni

Martedì 7 gennaio 2014
02:12

Sono le 2.12 e come tutte le sere non riesco a prendere sonno.
Come tutte le sere in cui non riesco a prendere sonno penso. Penso a che fare della mia vita, agli amori passati, agli amori futuri. Penso a cosa diventerò e come fare per garantirmi una vita decente in un paese che non offre nemmeno briciole.

E' da un po' che penso di andarmene, non sto bene qui, in casa intendo, con i miei.
Ricordo quando ero un po' più piccolo, sognavo i vent'anni come un bambino sogna una pista di Hot Wheels.
Li immaginavo sgargianti e pieni di speranze.
Expectations vs. Reality si dice no?

Sono le 2.12 e sto scrivendo questo articolo un po' di nascosto perché rischio di beccarmi l'ennesima pantomima di mio padre che non vuole che a queste ore stia al pc.
E' solo colpa mia mi dico a volte. Sto perdendo il mio tempo.
Poi penso: Come posso prendere la mia vita in mano quando in realtà la mia vita non è in mano mia?
Questa notte mi sono reso conto di questo. Finchè starò qua, col culo coperto e la testa piena di prediche non riuscirò mai a trovare la forza di fare realmente qualcosa per me.
A quest'età si comincia a sentire la necessità di avere una propria indipendenza, di fare il passo, intesi? Sogno una casa mia o anche un appartamento del cazzo in un sobborgo di qualche grande città con qualche cretino della mia età per dividere spese e faccende domestiche.
Mi basta una stanza, ma che sia completamente mia.
So che sarà dura, so che potrei non farcela ma così non può andare avanti.

Le idee, a vent'anni, sono una schifezza. Ne hai troppe, e hai gran poche certezze su cui basarle.
Il problema della strada da intraprendere è che stai giocando con la TUA vita. Non stai dando un consiglio a un amico e non stai giocando a un gioco di strategie, questo significa che non potrai mai prendere una strada con la freddezza adatta perché sei bombardato di emozioni ed esperienze.

E quindi cosa fai? Vai all'università in Italia con la speranza che le cose si sistemino un giorno? E un lavoro? Vuoi continuare a vivere dai tuoi e dipendere da loro? Ma se ti trovi un lavoro come riesci a studiare? La vita sociale? E l'estero? Oh si l'estero, la culla delle speranze di ogni giovane. Quindi resti ignorante e vai a lavorare all'estero? Oh no, puoi anche studiare all'estero certo, e i soldi chi te li da? Mamma e Papà? Hoho ricominciamo da capo?

Avere vent'anni è un po' come stare in una zattera in mezzo all'Oceano Pacifico, voglio dire: Perché cazzo sono ancora qui e soprattutto dove cazzo devo andare?
Stanotte mi sono risposto: Sicuramente via da qua.

Expectations: Figa, soldi, indipendenza, macchina, feste, amici, speranze, felicità

Reality: Una merda


Andrea Giuseppe Parialò