ARCHITETTURA FUTURISTA #2.0 "Shin Takamatsu"

Ci eravamo lasciati così la prima volta: "Esteticamente, la città futurista di Sant'Elia non è mai stata pronta per uscire alla luce del sole e dimostrare quindi la sua bellezza alla gente di tutto il mondo, ma se l'urbanistica dovesse, un giorno, seguirne soltanto i lineamenti, sarebbe un trionfo per l'estetica urbana contemporanea, sfacciatamente disorganizzata e brutalmente trasandata."

 

 

 

Ma un bel giorno arrivò un uomo venuto da lontano, che avrebbe salvato, e riportato alla luce, l'eredità del leggendario Sant'Elia. Quest'uomo era Shin Takamatsu. Architetto giapponese, autore di diversi edifici in stile futurista-postmoderno. L'aggressiva originalità delle sue opere gli hanno permesso di imporsi nel caotico paesaggio urbano giapponese, diventando oggetti sempre più tecnologici ed industriali, quasi robotici (vedi GUNDAM o GOLDRAKE).

I suoi edifici sembrano realmente usciti da cartoni animati giapponesi: costruzioni che delineano città industriali del futuro, paurose (non mostruose), ma che ci invogliano a voler far parte di quel mondo parallelo controllato dai robot.


Shin Takamatsu: un genio in grado di conciliare minimalismo, industria ed estetica in modo magistrale, per poter dar vita alla vera città del futuro, sognata da Sant'Elia e descritta in "1984" da Orwell e in "FUTURAMA" da Groening.


Elliot Walker