Se credevate che l'Arte fosse un mondo a parte e che andare alla Biennale di Venezia senza capire nulla vi avrebbe reso più interessanti, vi sbagliavate.
Con Henri Matisse inauguriamo una nuova rubrica, dedicata all'arte, all'architettura, al design e alla street-art, con lo scopo di sensibilizzarvi e magari aiutarvi a capire meglio questa bellissima signora.

Appunti perduti di Storia dell'arte #2 VINCENT VAN GOGH

I mangiatori di patate, Museo Van Gogh, Amsterdam, 1885

Van Gogh sebbene disegnasse e dipingesse sin da bambino intraprese la carriera da pittore in età adulta, circa all'età di 27 anni. La sua passione inizia nella campagna a Brabante (Paesi Bassi). Compaiono i primi soggetti: i minatori e i contadini, i primi quadri, appartenenti al cosiddetto periodo olandese, in cui sviluppa tutta una gamma di colori terrosi: bruni, grigi, ocra che caratterizzano questa sua prima fase produttiva, molto vicina all'opera dei realisti Courbet, Millet e Daumier. Opera decisiva e conclusiva di questo periodo è I mangiatori di patate, del 1885.

Dopo il suo trasferimento a Parigi nel 1886 la sua pittura cambia: il fratello Theo gli fa conoscere gli impressionisti, e da loro impara la tecnica della divisione delle pennellate, e gli accostamenti per contrasto ma raggiunge risultati nuovi.

Nel 1888 si trasferisce ad Arles, in Francia, e appena arriva la primavera rimane affascinato dalla bellezza della campagna provenzale. Nascono una serie di tele sulla campagna in fiore, che dovevano formare un'unica grande decorazione, come gli antichi polittici medievali. È una festa di spazio, luce e serenità.  Van Gogh aumenta il grado di luminosità dei colori, fino a livelli abbaglianti.  Fa progressi eccezionali, in poco tempo arriva a risultati qualitativi altissimi, tra i quali Veduta di Arles con iris in primo piano, e il Ponte di Langlois (di cui sono presenti varie versioni).

Veduta di Arles con Iris in primo piano, Museo Van Gogh, Amsterdam, 1888

Ponte di Langlois, versione conservata al Rijksmuseum Kröller-Müller, Otterlo, 1888

Il soggiorno di Arles è anche il periodo di collaborazione con Gauguin. Tra i due nasce un'importante scambio di idee, e anche una grande amicizia, ma la loro sinergia si interrompe tragicamente in una lite violenta in cui Van Gogh aggredisce l'amico. Gauguin fugge, spaventato, e per farsi perdonare, Van Gogh si taglia un orecchio e glielo fa recapitare. Gauguin lascia Arles e Van Gogh viene ricoverato in ospedale. Gli anni tra l'88 e il 90 sono anche intervallati da diversi soggiorni in ospedale per ricevere cure psichiatriche, ma nonostante la malattia, Van Gogh continua a lavorare, incoraggiato dagli stessi medici.
Il soggiorno di Auvers, nel 1890 segna l'ultima fase della vita di Van Gogh, in questo anno nascono La chiesa di Auvers, del Museo d'Orsay, alcune vedute e paesaggi. Conclude la serie il Campo di grano con corvi, dove il paesaggio è interpretato in una visione altamente drammatica. Questo quadro sembra fatto con violenza, a colpi di spatola e col tubetto spremuto direttamente sulla tela. Non a caso sarà anche la sua ultima opera, dato che muore suicida il 29 luglio 1890.

La chiesa di Auvers, Musée d'Orsay, Parigi, 1890

Campo di grano con corvi, Museo Van Gogh, Amsterdam,  Luglio 1890

PARENTESI SUL PERIODIO PARIGINO
Nei due intensissimi anni parigini ( 1886-1887) Van Gogh si pone con grande apertura mentale e disponibilità di fronte alla nuova esperienza. E' un momento in cui è ricettibilissimo, quasi sopraffatto dagli stimoli che gli piovono addosso da tutte le parti.La scossa più forte la riceve nell'impatto con l'impressionismo. Diversi quadri dei pittori impressionisti sono esposti nella galleria del fratello Theo, così può aggiornarsi e studiare la pittura d'avanguardia, oltre a conoscere direttamente gli stessi artisti proprio attraverso Theo. Quest'ultimo infatti esponeva in galleria opere di Monet, Degas, Pissarro e Gauguin. 
A Parigi Vincent frequenta l'atelier di Cormon, da cui prende qualche lezione di pittura, e fa amicizia con altri giovani artisti come Emile Bernard, Henri de Toulouse-Lautrec, il pittore australiano Russel e soprattutto Signac, che lo aiuterà e gli sarà vicino anche nel periodo del suo internamento (1889). Gli elementi pittorici appartenenti all'impressionismo che avranno un'influenza maggiore sulla pittura di Van Gogh sono per esempio i colori accesi, accostati per contrasto, la preferenza per la composizione in verticale, le pennellate a tratti corti, accostate l'una all'altra.

G. Āto