1CENT ART DISCOUNT SASHA TORRISI & ONEMANPIER

1 CENT – ART DISCOUNT
 Sasha Torrisi + OneManPier

Regole base e guida alla mostra:
1) Portate con voi un centesimo di euro e lasciatelo all’entrata.
2) Una volta entrati troverete il retro del supermercato discount “Ribalta” con i           quadri di OneManPier (fate attenzione, ci potrebbe essere un po’ di confusione).
3) Passate poi al supermercato vero e proprio, dove potrete soffermarvi sulle opere di Sasha Torrisi, poste tra i prodotti in vendita.
4) Tornate indietro e riprendetevi il vostro centesimo.
N.B. L’esperienza artistica (più o meno interessante a seconda del gusto personale) che avrete vissuto al termine della mostra non si paga.

Sasha Torrisi, ex voce e chitarra dei Timoria, è un artista affermato sia nel campo della musica che dell’arte; ha calcato palchi prestigiosi quali l’Ariston di Sanremo ed esposto le sue creazioni in gallerie di tutta la penisola e del mondo (Milano, Torino, Roma, Montecarlo, Miami solo per citare alcune città).
Influenzato dalla Pop Art storica degli anni ’60, e legato quindi ai grandi nomi di questa corrente come Andy Warhol e Roy Lichtenstein, allo stesso tempo se ne distanzia inserendo una variabile non indifferente: il sentimento.
Certamente molti temi, come la scelta dei soggetti presi dal mondo dei mass media e la decontestualizzazione delle immagini, sono stati prerogativa anche dei due maestri sopraccitati; ma l’aggiunta di un sostrato di esperienze e preferenze personali riversate nelle sue creazioni fanno di Sasha Torrisi un artista al passo coi tempi e conscio del cambio di vedute odierno.
 Non dimenticandoci l’importanza che ha avuto per lui Marco Lodola, del quale è stato allievo e che richiama spesso nell’uso dei colori acidi.

OneManPier, cantabarista ispirato da Rino Gaetano, è al suo secondo confronto con il pubblico appassionato di arte; nuovo che avanza insomma. I suoi quadri sono una trasposizione in immagini dei testi delle sue canzoni e un’analisi di varie ed inventate sfaccettature del suo ego, mutante quanto un abile trasformista da circo.
Per questa evento, curato da Francesco Scalco Bonaldo e Giulio Sogliacchi, è stato pensato un allestimento simile ad un supermercato discount, atto a contenere le opere di Sasha Torrisi nella seconda stanza dello Spazio Ribalta; l’intento è quello di far riflettere lo spettatore sul significato di Pop Art in tempo di crisi economica, dove le vere immagini popolari potrebbero diventare marchi di seconda o terza fascia e non più i miti di un tempo, difficilmente raggiungibili.
Mentre ai lavori di OneManPier è dato il compito di accogliere i visitatori con un’ambientazione che ricorda il magazzino o il retro dello stesso discount, ribaltando così la classica idea dell’entrata curata e perfetta, spesso usata come espediente ingannatore.
Verrà anche riqualificato l’uso del bistrattato e spesso inutile centesimo di euro, che ogni persona consegnerà all’entrata e si riprenderà all’uscita (come avviene per il carrello della spesa con monete di taglio superiore); tra la prima e la seconda operazione ognuno potrà riempire a piacimento la propria mente di esperienze artistiche.

Perché allestire un’esposizione di quadri come un supermercato discount? L’idea ci è venuta guardando le creazioni di Sasha Torrisi. Era palese, anche senza leggere la biografia dell’artista, che fosse influenzato dalla Pop Art storica degli anni ’60 (vedi Warhol, Lichtenstein ecc.); sappiamo come questa corrente sia nata in un periodo di grande boom economico, dove la qualità della vita stava migliorando a vista d’occhio ed i prodotti di marca diventavano parte della quotidianità.
Bene! Può ora un Pop artista come Torrisi, confrontarsi con una società simile a quella degli anni ’60? Decisamente no. Conosciamo tutti il periodo di drastica crisi che sta vivendo attualmente la maggior parte della gente.
Quello che vogliamo far notare è lo stridente accostamento tra le opere di Sasha, belle, colorate, golose e che ispirano una vita di benessere e tranquillità, in confronto ai prodotti di basso costo e qualità, che purtroppo stanno diventando i veri oggetti pop di questi ultimi anni.
Come dire che ormai anche una Coca Cola sta diventando un lusso per pochi (passateci l’esagerazione).
Esagerazione fino ad un certo punto, visto che un articolo de “il Mattino” del 30 Agosto parla proprio dell’aumento vertiginoso delle vendite nei discount dovuto alla mancanza di liquidità nelle famiglie.
Ed è in questa situazione che diventa importante anche il centesimo di euro, di solito così inutile da non entrare nemmeno nella macchinetta del caffè; ma siamo talmente buoni che alla fine ve lo restituiamo indietro, come se vi avessimo prestato un invisibile carrello della spesa per farvi la vostra scorpacciata di emozioni (positive o negative che siano).
OneManPier invece, è portatore di tematiche molto distanti da questo contesto, prese spesso dalle sue canzoni e dal suo cangiante ego; ed è per questo che ha accettato di esporre nel retro del nostro supermercato, in quanto il retro è un luogo di cambiamento continuo, è un luogo senza apparenze perché viene visto da pochi addetti ai lavori. E qui OneManPier, libero da ogni condizionamento, ha potuto dar sfogo alle proprie visioni.
    
                                                                                                     Giulio Sogliacchi